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martedì 24 luglio 2012


FMF quinta e sesta serata di programmazione: tra Paganini, Berio ed il Tango da Napoli a Buenos Aires.



Quando il direttore artistico del Fondi Music Festival, Gabriele Pezone, ha parlato di poliedricità come natura oggettiva della manifestazione, forse si riferiva in particolare proprio alla sequenza degli artisti che si esibiranno nell'ambito delle giornate di mercoledì 25 e giovedì 26 luglio.

Una serie di musicisti che rappresentano generi, suoni, strumenti e curriculum estremamente diversi.

Mercoledì 25 alle ore 21, nell'originale quartiere della Giudea si esibiranno Carmine Gaudieri e Francesco Mancini. Un duo composto da violino e chitarra per un repertorio su musiche di Paganini.

Alle 22 a Palazzo Caetani il recital del maestro Giuseppe Gullotta su musiche di Beethoven, Liszt, Borkiewitcz, Mussorgsky. Gullotta, pianista siciliano, ha effettuato più di 100 concerti in tutto il mondo, si è diplomato al Conservatorio “Giuseppe Verdi” di Milano col massimo dei voti e lode. Successivamente ha conseguito il Diploma Triennale di Alto Perfezionamento Pianistico presso l’Accademia Santa Cecilia di Roma. E' direttore artistico dell'associazione musicale "Naxos in Musica" ed è attualmente docente della cattedra di pianoforte principale presso il Conservatorio "Corelli" di Messina.

Giovedì ancora alla Giudea, ore 21, il violoncello e la fisarmonica di Daniele Santimaria e Marcello Guarnacci suoneranno musiche di Bach, Lim, Berio e Tiensu, nell'ambito del Festival Pontino di Musica 2012, organizzato dalla Fondazione Campus Internazionale di Musica di Latina.

Alle 22 a Palazzo Caetani va in scena: “Il tango da Napoli a Buenos Aires” con Giuliana Soscia alla fisarmonica e Pino Jodice al Pianoforte. Una rilettura in chiave jazzistica di alcune note composizioni dei due grandi Maestri: Roberto De Simone e Astor Piazzolla, che per l’occasione i due artisti ricorderanno per il 20°anniversario della sua scomparsa; completeranno il concerto con brani inediti firmati Soscia /Jodice. “ Il Tango da Napoli a Buenos Aires” nasce da un progetto realizzato nel 2008 in occasione di un concerto presso il Teatro dell’Opera di Ankara, ne segue questo particolare lavoro discografico pubblicato nel 2010 che ha ricevuto gli elogi proprio dal M° Roberto De Simone che dichiara: “Non posso esimermi dall’esprimere il mio più sincero placet ”. Per Giuliana Soscia e Pino Jodice le tradizioni sono come i vestiti. Non li fabbricano, ma li portano e li riempiono con la loro personalità, dandogli così vita e carattere. Astor Piazzolla e Roberto De Simone, con la loro amorevole creatività, danno una cornice ed un senso alla vita di coesione di culture per certi versi assai simili. I due grandi musicisti hanno capito che le tradizioni possono perdere il loro senso se diventano un'abitudine. Questo evento è in collaborazione con l'associazione culturale A.R.S.

Il Fondi Music festival è organizzato dall'associazione Domino, in collaborazione con il Comune di Fondi, la Provincia di Latina, la Regione Lazio ed il supporto del Creia, della Banca Popolare di Fondi, con il patrocinio del Parco dei Monti Ausoni, Parco dei Monti Aurunci e della Camera di Commercio, Industria ed Artigianato di Latina.





 Carmine Gaudieri

 Francesco Mancini
 Soscia & Jodice
 Daniele Santimaria

Marcello Guarnacci

mercoledì 6 giugno 2012

A Gaeta i colori non convenzionali dell'arte urbana

Antonio Di Trento


Iniziato il 13 maggio, Memorie Urbane è il festival nato da un'idea di Davide Rossillo: “promotore di 'Turismo Creativo' e – leggiamo nella biografia - sostenitore dell'arte come strategia e chiave di crescita turistica”. In questi giorni, e fino al 15 giungo, chi vive, soggiorna o semplicemente passa per Gaeta, si trova avvolto in una sequenza di colori che stanno ricoprendo il grigio perpetrato dalla “insolente” quotidianità. Memorie Urbane ha messo insieme quattro artisti di fama internazionale: Agostino Iacurci, Escif, Sten & Lex, Teresa Orazio. L'anteprima del festival il 18 aprile scorso ha visto l'intervento del collettivo 'Sbagliato' su due facciate della “Scuola Elementare Virgilio” e sulla torretta Enel di Corso Italia. Artisti che stanno realizzando interventi in alcune zone della città, e su supporti diversi. Un'opera temporanea su un cartellone pubblicitario di 6mt x 3mt e una permanente su alcuni muri della città scelti in collaborazione con l'amministrazione comunale. La prima sarà visibile per circa 20 giorni per poi essere rimossa e sostituita dalle usuali pubblicità. “Questa è un'operazione – dichiarano gli organizzatori - che vuole porre l'accento sull'assuefazione agli stimoli visivi commerciali commutandoli invece in input creativi. Le altre opere, invece, - continuano gli organizzatori - verranno consegnate in maniera permanente alla città, costituendosi come esempi di azioni creative e riqualificanti su architetture preesistenti”. Uno stimolo diretto, senza mezze misure, che raddrizza il tiro su parecchie questioni tremendamente ordinarie. Quell'ordinario che, in questi anni di viaggi lunari, dovrebbe essere solo un brutto ricordo che lasci il posto alla creatività in tutte le pieghe del vivere. Durante questi giorni di 'Memorie', l'estemporaneo prende il sopravvento e diventa, cosa buona e giusta, meraviglia! Ciliegina sulla torta la volontà, da parte degli organizzatori, di: “vivacizzare culturalmente la città, rinnovandone l'interesse anche tra i residenti e porre l'attenzione nei confronti della tutela e valorizzazione del patrimonio comune”. Il festival vede anche un'appendice video, presso il Cinema Ariston, con la proiezione del film documentario “Exit through to the Gift Shop” realizzato dal famoso street artist inglese Banksy, un'occasione per animare un dibattito sul fenomeno dell'arte 'da e per strada', aperto a tutta la cittadinanza. Relatore e moderatore sarà Simone Pallotta, storico dell'arte e curatore artistico dell'Associazione Walls. Per tutta la durata della rassegna, presso la “Memorie Con.Temporary Gallery” nel borgo medievale di Gaeta, sarà possibile visitare la mostra “Vandalism” organizzata dalla galleria “999 Contemporary” di Roma, tenutasi nella capitale l'inverno scorso. Saranno esposte stampe e poster di alcuni degli artisti più significativi del movimento street ed urban a livello mondiale: Banksy, Obey, Space Invader, Mr Brainwash, Slinkachu e Ben Eine. Tutte le opere saranno realizzate tra Corso Italia e via Serapide. Plauso e coraggio al direttore artistico di 'Memorie Urbane', Davide Rossillo, e al curatore Salvatore Solko.








venerdì 1 giugno 2012


Il caso, musicale, fondano.
Antonio Di Trento


Spesso capita di sapere le cose semplicemente per caso. C'è gente che studia, si laurea, si istruisce, diventa performer di materie molto curiose, ma alla fine, sempre alla fine, le cose si vengono a sapere solo, ed esclusivamente, per caso. Siamo d'accordo, qualcuno deve averle introiettate nel calderone. Certo, però poi dal calderone le scopri sempre solo per caso. Quello che sembrerebbe un elogio del “caso” - non ammetto sarcasmi- in realtà è una, magari prolissa quello sì, introduzione ad una news che ho appreso stamane leggendo l'edizione di Latina del Messaggero. Proprio il giornale dove collabora il nostro mitico Carny. In prima pagina si parla del batterista più veloce del mondo che si è esibito, ieri, nell'aula magna del liceo Classico della città di Latina. La notizia, se non si è appassionati del genere, potrebbe tranquillamente far traboccare un: stì etc etc. Ma andando in profondità però, perché cari lettori la profondità, solo quella, è la madre di tutte le verità, mi accorgo che il musicista in questione, ovvero Michael Mangini, detto Mike (Newton, 18 aprile 1963), batterista americano, attualmente membro dei Dream Theater, gruppo musicale progressive metal statunitense conosciuto in tutto il mondo e molto amato qui in da noi, ha origini italiane. Ma la sorpresa non finisce qui, infatti Mike, che è diventato famoso soprattutto per la sua velocità ed ha detenuto per diversi anni alcuni record come batterista più veloce del mondo, ha entrambi i genitori nativi di Fondi. Così, per caso appunto, ti ritrovi il batterista più veloce e componente di uno dei migliori gruppi metal del mondo, di sangue fondano. Cioè, dalle melodie vocali di Chiusano del Quartetto Cetra, i classici maestri Pezone e Tuccinardi, passando per le esperienze di Cliò, Tania e Virginio, oggi è il 'caso' di scrivere che possiamo chiudere il cerchio dei generi musicali di stampo fondano, con il fondano Mike Mangini.




PS. Amo questo lavoro, anche se non è il mio, e se per alcuni siamo poveri frustrati delusi etc etc. Comunque tornando a bomba, grazie alla soffiata fattami pochi minuti dopo aver postato l'articolo su scritto, amplio la pattuglia di musicisti 'fondani' di successo nel mondo con, nientepopodimeno che, il chitarrista della band storicamente antagonista dei Dream Theatre, i Fates Warning, ovvero Frank Aresti anch'egli nato negli States, ma da genitori fondani.


Mike Mangini

mercoledì 23 maggio 2012

Perchè Innocenti?


Prima di scrivere cose interessanti o meno, questo lo deciderete voi, amici, fratelli, parenti, apparenti, nemici e pubblico tutto, voglio ringraziare Danilo Pezzella, titolare dell’omonima ditta, per avermi dato la possibilità di creare questo blog, che in realtà va al di là di un normale paginone dove rompere le balle e magari raccontare cose che sembrano interessanti, ma che sostanzialmente sono intrinseche frustrazioni. Qui ci sono e ci saranno tutte le pippe mentali motivate e non, che possono transitare nella mia testa durante il percorso quotidiano. Poi, cosa ancor più interessante, secondo il mio modesto parere, la possibilità di creare, con la collaborazione di un geniale programma web, la mia personale radio denominata Capovento (le ragioni presto su questi schermi). Inoltre, imminente, l’arrivo di editoriali video, che al di là del mio faccione, possano essere esaustivi della cronaca. Da alcuni giorni pensavo al titolo. Il titolo è nà roba importante, racchiude anche il senso di quello che si vuole andare a parare. Innocenti evasioni mi è venuto di getto, come spesso mi capita quando devo creare qualche cazzata. Però creo, questo credo sia importante. Da maschio latino ho partorito un titolo che mi vede e ci vede coinvolti. Siamo pregni di vitalità, di passione, di eros e tanatos (questa la scrivo, ma lungi da me capire che c’entra cmq), di quel virgulto di tormento sano e consenziente che spesso ci prende quando arriva la primavera. Quest’ultima parte se non l’avete capita mandatemi un messaggio di posta che ne parliamo live, perché pure io stento abbastanza. Comunque alla fine sono fiero di averlo adottato per il blog, perché pare un titolo che ti permetta di scrivere di tutto e il contrario di tutto, cioè niente. Ecco io voglio fare proprio quello. Voglio scrivere sermoni (pipponi) e allo stesso tempo voglio pubblicare pagine bianche per fissarle giorni interi (mi scappa la vena poetica attenzione). L’ innocenza, sinonimo di semplicità, innocuità, e poi la più bella: estraneità. Che bellezza l’essere estranei alla vita che ti circonda. Non sempre, a volte. Non è che si può sempre cazzeggiare. Fino alla fine ci provi, ma poi te pieghi, se vuoi, alle ragioni consapevoli della vita. Io mi sono felicemente piegato. Dice: sai è piccolo, tanto poi si sposa e diventa grande. No! Io divento grande, e poi mi sposo. Che cazzo dite!!!! Evasioni, distrazioni, fughe. L’importante è ricordarsi di tornare. Non puoi stare in vacanza tutta la vita. All’improvviso mi sono accorto di aver scritto già un cumulo di fesserie. Vabbuò pazienza, se volete seguitate a leggermi, ma se ve paiono anche a voi scemenze cambiate canale che problema c’è! Da una vita ripeto che c’è il telecomando contro ogni forma di alienazione. Questa storia per cui tutto è truccato e tutto viene proposto per truccarti è una demagogia che ha rotto le palle. A parte che si può e, aggiungerei, si deve fare altro (leggere, camminare, fare l’amore e poi a volte lavorare) ma poi indove sta scritto che mi faccio bucare il cervello da te! Se permetti me lo buco da solo. Cmq è un discorso articolato ed estremamente pericoloso. Potrei essere tacciato da subito come persona ‘uniformata’, ma credetemi non è così. Mi credete oppure no? Fate come vi pare, ma datemi energia positiva, vi prego (momento santone). A proposito di tv che altera l’idea, mi viene in mente un fatto molto curioso. Premetto che, politicamente, sono terzista, ovvero se fai bene, qualunque sia il tuo colore, ti stimo. Detto questo, e spero che mi crediate sulla parola, perché i fatti arriveranno nei prossimi scritti, spero, volevo raccontarvi della nonna ultra novantenne della mia girl. Si chiama Generosa, anche se poi il nome tradisce il carattere vero della nonnina, na sorta di despota miliziano. Generosa, causa acciacchi, è costretta nel suo letto da qualche anno. Questo non gli ha impedito, però, di far rimanere immobile anche il suo cervello. Infatti nonostante l’età, non più una giovincella, e manco una donna matura, ma appunto na super novantenne, guarda spesso la tv, anzi, vista l’insonnia, sta sempre live col valvolare. Ebbene, in barba all’equazione che la tv, intesa come informazione, è in mano ad una sola persona, sta donna ha maturato un odio per il Berlusconi che neanche Travaglio. Quando la conobbi rimasi abbastanza indifferente alla cosa. Pensai che la signora in passato era stata nà combattente partigiana, e che quindi era il minimo che fosse avvelenata col cavaliere. Invece, chiedendo ai familiari, mi sono accorto che Generosa quasi quasi era stata pure fascista. Allora ho rafforzato l’idea che già sostenevo da tempo, ovvero che sta storia dei telegiornali telecomandati è nà cazzata mondiale. Sta signora vede tutti i canali der monno, e dice che è tutta colpa de Berlusconi. Sta considerazione la trae guardando telegiornali, programmi d’approfondimento, mica da Radio Maria, visto che la nonnetta non riceve a casa altro che commari per dire il rosario, parenti che le rallegrano le domeniche rispondendo sugli attenti ‘si signore’ alle sue richieste, e pochi altri innocui personaggi? Lo so, adesso se siete di sinistra mi scriverete cose del tipo: che c’entra, ma che volevi di, ma che cazzo di esempi fai etc etc. Se siete di destra mi direte bravo, finalmente uno che porta un esempio concreto di quanto sta storia del conflitto di interessi sia una bufala. Io non voglio stare con nessuno di voi. Io voglio dire quello che penso! Perché è vero, come ha detto una delle Iene a Sanremo, che lui vuole dire quello che gli pare senza doversi trovare in contraddittorio, ma è pure vero che questo lo fai con li sordi tua, nn con quelli miei, e di chiunque altro. Comq me sei piaciuto Bizzà, mi sei piaciuto! A proposito, ogni tanto userò il presente blog anche come diario. Vi scrivo le cose che mi piacciono e quelle che no, motivando ovviamente, perché se c’è una cosa che mi rode so quelli che dicono che non gli è piaciuta una cosa, e quando gli chiedi il perché li vedi che se gonfieno, se stringono, sbuffano, ma non so cazzi di dirti un motivo valido, un pensiero, nà sillaba. Vi saluto momentaneamente, e abbracciandovi in modo circolare vi ringrazio affettuosamente per il tempo che mi avete concesso leggendo questa mia.